Come configurare un server Proxy su Windows 10


Data di Pubblicazione: mer 25 ottobre 2017|
Categoria:
Reti, Windows |
Autore:
Alessandro | |
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Un proxy è un software server che fa da intermediario tra il client (il computer dell’utente) e il server (il provider che fornisce il servizio di connessione). Generalmente il proxy viene utilizzato in aziende o enti pubblici (ad esempio un istituto scolastico) per limitare – e anche rendere più sicura – la connessione internet all’interno di un proprio circuito di risorse. In questo modo è possibile vietare l’uso di Facebook da parte dei dipendenti.

Quando si effettua una richiesta all’interno di una configurazione proxy correttamente attivata il client non comunica direttamente col server ma le informazioni dapprima vengono filtrate dal proxy.

Analogamente al wifi una volta impostato il proxy, se lasciato attivo, sarà valido solamente all’interno di quella struttura, pertanto sarà necessario disattivarlo per continuare a navigare su internet altrove.

Configurare proxy su Windows 10

Su Windows 10 è possibile configurare il proxy aprendo il browser Edge, clic sui tre puntini posti in alto a destra, poi su Impostazioni – Visualizza Impostazioni Avanzate – Apri impostazioni Proxy.

La configurazione manuale proxy richiede l’attivazione, facendo clic sulla levetta affianco alla voce “Disattivato” e l’inserimento dell’indirizzo del server nonché della rispettiva porta.

Fare clic su Salva per confermare le modifiche effettuate.

Al fine di attivare/disattivare continuamente il proxy è consigliabile avere un collegamento rapido sul desktop.

Fare clic su un lato vuoto della scrivania e dal menu contestuale scegliere la voce nuovo – collegamento e quando richiesto incollare il seguente codice:

ms-settings:network-proxy

Proxy e DNS

Le impostazioni del proxy sono tanto importanti quanto quelle dei DNS. Di fatto un errata configurazione del proxy rende impossibile l’accesso alla rete. Consigliamo di leggere anche l’articolo Come modificare manualmente DNS su Windows 10 dove spieghiamo come cambiare il nameserver primario e secondario per poter navigare su internet quando ci sono problemi nel riconoscimento automatico dei dns del proprio provider (a volte succede con le connessioni Infostrada) oppure se desiderate navigare su alcuni siti il cui accesso è vietato dall’Italia.


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