Dopo l’INPS, finalmente, lo SPID arriva anche per l’Agenzia delle Entrate


Data di Pubblicazione: mar 10 aprile 2018|
Categoria:
Notizie, Pubblica Amministrazione |
Autore:
Alessandro | |
Commenti:
Nessuno »

Con un comunicato stampa del 9 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che adesso è possibile accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate tramite lo SPID la famosa chiave unica di accesso alla Pubblica Amministrazione.

Lo SPID lanciato nel 2016, principalmente per far usufruire neo diciottenni e docenti del bonus, ha avuto una lenta affermazione e attualmente oltre al sito dell’INPS e a poche istituzioni locali è pressoché sconosciuto.

Lo SPID può essere richiesto gratuitamente tramite uno degli otto enti accreditati (tra cui si trova l’immancabile Poste Italiane).

Cosa si può fare con lo SPID sul sito dell’Agenzia delle Entrate?

E’ possibile registrare un contratto di locazione, visualizzare i dati catastali e soprattutto la propria posizione all’interno del cassetto fiscale.

Da notare che come avvenuto per il sito dell’INPS lo SPID non sostituisce gli altri strumenti di accesso ma semplicemente li affianca.

Insomma se siete già in possesso di un account sul sito dell’Agenzia delle Entrate non è in alcun modo necessario fare richiesta dello SPID.

Nelle intenzioni lo SPID dovrebbe consentire di iscrivere i figli a scuola, prenotare una visita in ospedale e molte altre cose ma al momento è confinato al sito dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate, a Noipa e a pochi altri servizi online.

Lo SPID semplifica l’accesso sui siti di servizi della PA usando sempre un unico username e password (per la consultazione), mentre per l’inoltro di domande è richiesta anche una OTP ovvero una password usa e getta generalmente inviata via sms al numero di cellulare certificato.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo all’articolo di approfondimento: SPID: Cos’è, come funziona, dove usarlo e gli errori comuni

CNS, PIN o SPID?

Alle origini, parliamo di diversi anni addietro, era possibile accedere al sito dell’INPS come dell’Agenzia delle Entrate attraverso la creazione di un account (usando un PIN come password), che andava validato di presenza.
Il primo tentativo di usare un sistema maggiormente protetto è stato l’adozione della CNS la carta nazionale dei servizi. Strumento che nella realtà è stato usato solo da professionisti e vari lavoratori autonomi solamente perché se lo sono ritrovato incluso nella smart card per la firma digitale di Aruba.
Da marzo 2016 ecco l’ennesimo tentativo di un servizio unico per la multigestione delle varie aree riservate per la PA, chiamato SPID.
Se la CNS veniva inclusa nel token per la firma digitale (obbligatoria per legge) per lo SPID si è adottata una strategia diversa: obbligare neo diciottenni e docenti di ruolo a farne richiesta per ottenere il bonus di 500 euro.


Lascia una Risposta