Come montare presa USB da incasso


Data di Pubblicazione: mer 13 settembre 2017|
Categoria:
Domotica |
Autore:
Alessandro | |
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La porta USB comparsa alla fine degli anni novanta sugli ingombranti computer fissi si è evoluta notevolmente diventando oramai uno standard consolidato non solo a livello informatico ma anche a livello elettronico e persino elettrico.

L’interfaccia USB può essere usata per gestire dati e per alimentare un dispositivo. Tutti i moderni smartphone e tablet, ma anche fotocamere digitali, casse Bluetooh, smartwatch, smartband, action cam e altri dispositivi moderni vengono caricati tramite porta USB, direttamente dal computer oppure usando un adattatore da rete.

Gran parte degli adattatori da rete sono ingombranti nonché, a volte, riscaldano notevolmente.
In caso di smarrimento è necessario acquistarne uno nuovo.
Inoltre sempre più dispositivi fissi – come lampade o casse – vengono realizzati con alimentazione usb e può risultare al quanto antiestetico tenere in vista il trasformatore.

Per ovviare a queste problematiche può risultare particolarmente utile installare una presa usb da muro. Un alimentatore usb che andrà a incasso nella propria scatola 503 (quella rettangolare) presente nelle case di molti italiani.

Installare una presa USB da muro

La procedura di montare una presa usb da muro è semplice.

Procuratevi una presa USB da muro scegliendo quella con un buon Amperaggio. Questo aspetto è fondamentale sia per ridurre il tempo di carica ma anche per evitare danneggiamenti al dispositivo. Infatti, bisogna ricordare che un’eccessiva dose di corrente potrebbe rovinare il device, mentre una riduzione ne aumenterà inevitabilmente il tempo. In commercio ci sono prese usb da muro con Amperaggi che vanno dal minimo di 1 A, considerato il più compatibile, fino a 2 e oltre Ampere. Se ad esempio la presa usb da muro dovrebbe alimentare un Raspberry bisogna puntare almeno sui 2000 mAh, diversamente se dovrebbe alimentare una cassa Bluetooh o una lampada USB è consigliabile non superare i 1.000 mAh.

Prima di proseguire, ricordatevi, che è fondamentale staccare la corrente elettrica della propria abitazione o della stanza in cui state operando. Con la corrente non si scherza!

A questo punto verificate la scatola dove desiderate installare la presa usb da muro.

Le operazioni che potrebbero verificarsi sono:

  • Sostituzione di una presa tradizionale (Italiana a 3 poli da 16A).
  • Affiancamento a una presa tradizionale.
  • Affiancamento a una presa Schuko.

Sostituzione presa tradizionale con presa usb

Nel primo caso sarà sufficiente scollegare la vecchia presa, introdurre il nuovo alimentatore usb da muro e collegare il filo del neutro (colore blu) al morsetto generalmente indicato con la lettera N e nell’altro morsetto il filo della fase. Trattandosi di un trasformatore (in quanto trasforma la corrente alternata in continua per consentire il caricamento/alimentazione del dispositivo) non necessita del filo di messa a terra (colore giallo-verde), pertanto tale filo – derivato dalla vecchia presa – andrà protetto avvolgendolo con del nastro isolante.

Non rimane altro da fare che testare il nuovo alimentatore usb collegando, tramite un cavo, tipicamente usb-microusb o usb-miniusb un dispositivo da ricaricare.

Aggiungere presa usb affianco a presa tradizionale o Schuko

Potrebbe verificarsi il caso in cui desiderate affiancare una presa tradizionale o una presa Schuko (nota anche come presa tedesca o presa Siemens) dovrete creare un ponticello dalla presa già collegata alla presa usb da muro. Procuratevi un pezzetto di filo per il neutro (fortemente consigliato di colore blu) e per la fase; poi fate appunto un ponte collegando la prima estremità (il neutro) nel rispettivo morsetto libero della presa già installata e l’altra estremità (la fase) in quella dell’alimentatore usb. Ricordatevi che pure in questo caso il filo blu andrà inserito nel morsetto indicato per il neutro e quello della fase nell’altro morsetto libero.

Riattaccate la corrente elettrica e verificate effettivamente il funzionamento dell’alimentatore usb.

Riassumendo

Le caratteristiche principali di un alimentatore usb sono: la tensione d’uscita (generalmente di 5 V) e la corrente. Quest’ultima condiziona la durata di caricamento di una batteria agli ioni di litio ma se è elevata può essere causa di danneggiamenti. Gli Ampere d’uscita, tipicamente, vanno da 1.000 mAh a 2.000 mAh.

Il collegamento di una presa usb da muro richiede un collegamento al neutro e alla fase. Ma differentemente dalle prese tradizionali e Schuko non richiede alcuna messa a terra e soprattutto non si possono invertire fase e neutro.

Gli standard elettrici inerenti i colori sono: giallo verde per la messa a terra, blu per il neutro e tipicamente marrone per la fase.

Oltre alla presa usb è fortemente consigliabile il montaggio di una presa Schuko. Nonostante essa occupa due delle tre posizioni disponibili nelle scatole 503 standard, permette di evitare l’uso di un adattatore esterno. Infatti se alle origini tale presa veniva adoperata per elettrodomestici dalle grandi dimensioni, negli ultimi anni il suo uso più frequente è legato al caricabatteria dei computer portatili, che spesso la montano.

Inoltre il cablaggio di una presa usb da muro ricorda quello di un interruttore infatti, anche questo, richiede solo neutro e fase.

Sempre a proposito è consigliabile l’uso di un interruttore bipolare per spegnere l’alimentatore quando non utilizzato. L’interruttore bipolare è contrassegnato dai numeri 0 (spento) e 1 (accesso) ed è preferibile a quello di tipo unidirezionale in quanto, il bipolare, disattiva sia il neutro che la fase, non facendo arrivare alcuna tensione all’alimentatore usb.

Le scatole elettriche – sia da incasso che da esterno – più diffuse in Italia sono le rettangolari, note col codice 503. In passato si usavano anche le 502, quelle a forma tonda.

Ogni scatola elettrica – di tipo standard – 503 può contenere un massimo di 3 elementi, conosciuti in gergo col nome di frutti.
Il frutto elettrico può essere un interruttore, una presa tradizionale (da notare che la presa Schuko occupa due posizioni), una presa telefonica RJ11, una presa per l’uscita dell’antenna tv e di recente anche una presa usb da usare come alimentatore.

Miniusb e microusb sono dei formati standard per cavi usb tuttavia possono esistere delle variazioni (una volta ricordiamo di aver trovato uno speaker Bluetooh che presentava una usb sotto forma di uno di quei vecchi jack usati sui Nokia o si può citare l’auricolare Bluetooh prodotto da QiLive (etichetta degli ipermercati Auchan) che presenta una stranissima interfaccia usb simile alla microusb.
Esistono poi altri formati, usati prevalentemente per la gestione dei dati, come il cavo usb per stampanti (o alcuni vecchi modem/router – vedere il vecchio Alice) e il cavo usb maschio-maschio o ancora il cavo usb maschio-femmina che ha funzioni di prolunga.


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