Account INPS: scegliere il pin oppure lo SPID?

In questa guida descriviamo una panoramica dei vantaggi, ma anche degli svantaggi, derivanti dall’uso del pin e dello SPID per accedere al sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Richiesta

Il pin ordinario richiede 3 fasi: la registrazione online, l’invio cartaceo e l’accesso per la modifica. Il tempo minimo per completare la procedura di registrazione è di 1 o 2 settimane.

Lo SPID, prendendo in considerazione quelle di Poste Italiane, si può richiedere in pochi minuti, nel caso di persone fisiche titolari di un conto corrente o altro servizio finanziario delle Poste.
In caso contrario la richiesta si può effettuare di presenza ed essere operativi già dopo 24 ore.

Funzionalità

Il pin ordinario ha funzioni solamente informative. Per inviare una domanda è necessaria la conversione in pin dispositivo, con conseguente invio di ulteriore documentazione e tempo necessario per sbrigare la richiesta.

Requisiti

Per operare con il pin dispositivo è sufficiente essere in possesso di: un pc/smartphone/tablet connesso a internet e di avere i dati di accesso del proprio account.

Per usare lo SPID, oltre ad avere un pc/smartphone/tablet connesso alla rete, è necessario avere con se il numero di cellulare associato allo SPID, poiché lì sarà inviato il codice per accedere alle funzionalità del sito.

Scadenza

Il pin ordinario scade ogni 180 giorni (6 mesi) dall’ultima modifica.

La password dello SPID non ha scadenza.

Blocco

Nel caso in cui venga digitato più volte erroneamente il pin l’utenza viene disabilitata per 5 minuti.

Bisogna attendere 30 minuti per sbloccare un’utenza SPID che ha digitato più volte la password sbagliata.

Non solo INPS

Il pin ordinario nonché il pin dispositivo consentono di operare solamente all’interno del sito di INPS.

Lo SPID è abilitato su diversi siti della PA, tra cui: Agenzia delle Entrate e Portale dell’Automobilista.

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