Come Collegare Alimentatore PC Senza Scheda Madre

Un alimentatore atx di un vecchio pc può essere riutilizzato per gli usi più disparati. Ad esempio risulta fondamentale per alimentare un vecchio hard disk interno o un lettore ottico che adesso utilizziamo come periferica esterna grazie ad uno dei tanti adattatori sata-ide-usb che si trovano in giro oppure per fare sperimentazioni di vario tipo, ad esempio usare un’autoradio senza macchina o “trasformarlo” in un caricabatteria per smartphone e tablet.

Per fare tutto ciò tuttavia è necessario fare una piccola modifica. Si tratta di creare un cortocircuito o detto anche ponticello tra il filo verde che rappresenta il collegamento alla scheda madre, senza il quale l’alimentatore non si avvia, e uno dei fili neri che rappresenta la massa. Entrambi i fili si trovano riuniti, insieme a molti altri, in un particolare connettore a 20 o 24 pin.

Effettuato il ponte tra il filo verde ed uno nero vedrete che l’alimentatore si avvia, ciò si deduce dalla ventola che gira.

A questo punto è possibile fare varie operazioni ma bisogna conoscere il valore dei vari fili presenti, generalmente indicati nell’etichetta. Qui ci limitiamo ad indicare i tre più importanti.

  • Giallo: +12 V
  • Rosso: + 5 V
  • Nero: 0 V (massa)

Usare Alimentatore ATX Come Caricabatteria USB

Se ad esempio volete realizzare un caricabatteria microusb per smartphone/tablet, dovete innanzitutto rimuover il molex ed estrarre i fili rosso e nero, il primo rappresenta il voltaggio a +5 V, l’altro la massa, convenzionalmente a  0 V; poi procuratevi un cavetto microusb, estraetene i fili, escludendo quello bianco (o di altro colore diverso dal rosso e dal nero) che rappresenta i dati; e poi collegare il filo rosso del cavo microusb ad un filo rosso dell’alimentatore e fare altrettanto col nero, collegando il filo con il rispettivo colore presente nell’alimentatore.

alimentatore-atx-pc-min

La stessa operazione si può fare anche per cavi femmina usb, miniusb o per collegare un hub, ma in quest’ultimo caso bisognerà utilizzare tanti fili rossi e neri quante sono le porte usb. Ad esempio per un hub da 4 porte usb saranno necessari 4 fili rossi e altrettanti neri.

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