Arduino (L1): come fare lampeggiare il led integrato

Senza lo starter kit, o comunque non disponendo di alcuna componente elettronica, l’unico esempio che è possibile effettuare con Arduino (o altro microntrollore compatibile) consiste nel far lampeggiare il led integrato, quello in riferimento al pin 13 del circuito.

Collegare Arduino ad una porta USB del PC, e da Windows, aprire il programma Arduino Software e poi richiamare la demo, andando su File – Esempi – Basic – Blink. Infine caricarlo sul microcontrollore.

Blink, far lampeggiare il led di Arduino

void setup() {
pinMode(13, OUTPUT); // inizializzare il led
}

void loop() {
digitalWrite(13, HIGH); // accendere il LED (HIGH è il livello di tensione)
delay(4000); // esprimere il valore in millisecondi; 1.000 corrisponde a 1 secondo
digitalWrite(13, LOW); // spegnere il LED, rendendo la bassa tensione
delay(4000); // esprimere il valore in millisecondi; 1.000 corrisponde a 1 secondo
}

E’ anche possibile aggiungere un led esterno (nello starter kit ne vengono forniti alcuni di diversi coloro: verde, rosso, giallo e/o bianco) direttamente sulla scheda Arduino. In questo caso bisogna collegare al GND il catodo, mentre al pin 13, collegare l’anodo (quello col piedino più lungo che rappresenta il polo positivo).

Da notare come in questo primo esempio il led viene connesso direttamente sul microcontrollore. Ciò è possibile perché lo stesso Arduino integra una resistenza in modo tale da evitare che il led si bruci. Infatti bisogna sapere che ogni volta si fa uso dei led è sempre fortemente consigliato – per non dire obbligatorio – l’uso delle resistenze. Esse sono fondamentali per limitare la tensione ed evitare che i led si possano bruciare. Le resistenze da applicare al led vanno calcolate, tramite la legge di Ohm.

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