Aumentare le porte Ethernet del router tramite lo switch

Il numero di porte Ethernet potrebbe risultare insufficiente nella gestione dei dispositivi fissi collegati al router. Per superare questa limitazione è sufficiente acquistare uno switch.

Lo switch è un piccolo dispositivo dotato di un numero variabile di porte, in genere da un minimo di cinque porte Ethernet e non richiede nessuna configurazione. Una volta collegato alla presa elettrica bisognerà collegare alla prima porta un cavo ethernet che finirà sulla prima porta del router. Nelle altre porte, indipendentemente dalla priorità del dispositivo da connettere inserire gli altri cavi ethernet.

In genere non è presente un pulsante per accenderlo o spegnerlo ma solamente dei led che indicano se il dispositivo è alimentato e soprattutto quali porte sono in uso. Nei modelli più costosi tale operazione viene indicata proprio dal numero e non solamente da un piccolo led.

Conclusa questa prima fase di assemblaggio basterà accendere: switch, router e i dispositivi che servono per iniziare a collegarsi alla rete o condividere una qualunque altra risorsa. Infatti è utile implementare le porte lan del router non solo per collegare altri computer fissi – essenziale nel caso in cui ci troviamo in una piccola rete domestica, come può essere quella di un ufficio – ma anche per condividere una stampante in rete.

Moltiplicatori di Porte

Lo switch nell’ambito delle reti informatiche corrisponde all’hub usb, un piccolo dispositivo che consente di aumentare il  numero di porte USB del computer.
E proprio come l’hub usb nell’acquisto dello switch bisogna tenere in considerazione il  numero di porte realmente disponibili, poiché una – analogamente all’hub usb, dove va collegata alla porta usb del pc – sarà sempre occupata dal cavo che lo collega al router. Pertanto in uno switch a cinque porte potremmo in realtà collegare fino a quattro dispositivi.

Modem e molto di più

In epoca analogica quando ci si connetteva col “56K” il modem era in grado solamente di modulare/demodulare il segnale della linea telefonica per convertirlo in digitale e quindi poter navigare in rete. Inoltre i vecchi modem analogici erano in grado anche di inviare fax virtuali, dal computer.
Con l’affermarsi dell’adsl il modem è notevolmente cambiato diventando router. Un dispositivo molto più intelligente e in grado di instradare molteplici dati contemporaneamente su più device. Oltre a permetterci di navigare su internet il router consente anche di creare una piccola rete domestica.
Ha eliminato ingombranti cavi per casa avendo integrato un access point per la connessione senza fili (wi-fi) nonché la possibilità tramite il WPS di inserire – senza rilevare – la password WPA del device.
Il router è un dispositivo scalabile; infatti ha funzioni di switch, che come abbiamo visto in questa guida si possono facilmente incrementare, avendo molteplici porte ethernet dove connettere più pc o condividere una stampante.
Nei modelli più evoluti il router include anche una porta USB attiva dove collegarci, più facilmente, una stampante di rete, soprattutto un hard disk esterno o una pen drive, in modo tale da avere un NAS, un disco di rete.

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