Bitcoin: tassazione e fine franchigia dal 2025 in Italia

Dal 1° gennaio 2025 la normativa italiana elimina la franchigia di 2.000 € sulle plusvalenze da Bitcoin, applicando la tassazione del 26 % su ogni guadagno, anche minimo.

Che cos’è la ritenuta fiscale sulle plusvalenze da Bitcoin

La ritenuta fiscale sulle plusvalenze da Bitcoin rientra tra i “redditi diversi” ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. c-sexies del TUIR. Fino al 31 dicembre 2024, era valida la franchigia di 2.000 €, sotto la quale non si pagavano imposte. Dal 1° gennaio 2025, invece, tale franchigia viene eliminata, rendendo tassabili tutte le plusvalenze, anche di un solo euro.

Aliquote applicate e transizione fiscale

Per l’anno 2025 l’aliquota resta al 26 %, ma diventerà 33 % dal 1° gennaio 2026, come previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024, commi 23‑25). Questo anno di transizione consente ancora di pianificare le operazioni prima dell’aumento definitivo.

Rivalutazione onerosa al 1° gennaio 2025

È prevista una opzione di rivalutazione onerosa: si può scegliere di valorizzare le cripto al valore di mercato al 1° gennaio 2025, pagando un’imposta sostitutiva del 18 % entro il 30 novembre 2025, in un’unica soluzione o in tre rate, con un interesse del 3 % sulle rate successive. Questa misura può ridurre fin da subito la base imponibile delle future vendite, soprattutto se le cripto sono cresciute di valore.

Obblighi dichiarativi e monitoraggio fiscale

Oltre al quadro RT (plusvalenze), resta in vigore l’obbligo di monitoraggio fiscale (quadro RW) per qualsiasi criptovaluta detenuta, anche per pochi giorni e in quantità minime. Chi detiene Bitcoin su wallet privati o exchange esteri deve indicare il possesso, pena sanzioni.

Strategie fiscali per il 2025

Per ottimizzare l’impatto fiscale, è consigliabile:

  • Compensare eventuali minusvalenze pregresse (art. 68 TUIR);
  • Rivalutare gli asset al 1° gennaio 2025 per abbattere la futura base imponibile;
  • Monitorare attentamente ogni vendita crypto‑fiat, anche di piccolo importo;
  • Rivolgersi a un commercialista con esperienza in fiscalità digitale.

Conclusioni

Nel 2025 la ritenuta fiscale su Bitcoin cambia profondamente: si elimina la franchigia di 2.000 € e tutte le plusvalenze diventano tassabili, mantenendo il 26 % per il solo anno, prima dell’aumento al 33 % nel 2026. La rivalutazione onerosa al 18 % rappresenta una leva strategica per contenere l’imposizione futura. Chi investe in criptovalute deve aggiornare con attenzione la propria posizione fiscale, nonché monitorare costantemente operazioni e obblighi dichiarativi.

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