Cosa recuperare da vecchio PC

Un computer non è altro che l’assemblaggio di vari componenti hardware. Quando un pezzo non funziona più lo si può sostituire, almeno ciò vale nei computer fissi e sempre meno per quelli portatili dove oramai (quasi) tutto è integrato.

Ad un certo punto se si danneggia una componentistica fondamentale come la scheda madre non è detto che si butti via tutto, ma si possono salvare gli altri componenti che sono funzionanti.

In linea generale, i “rottami” si possono dividere in:

“Universali” (o quasi)

Si intende quella componentistica che è possibile riutilizzare su qualsiasi computer. Infatti un hard disk o un’unità ottica richiedono un semplice adattatore usb – che costa pochi euro – per poterli nuovamente riusare come unità di memoria/lettura esterne. Altrettanto importante risulta l’alimentatore ATX utile per alimentare eventuali hard disk e unità ottiche prelevate da computer fissi – i quali richiedono un’alimentazione da 12 V rispetto ai soli 5V forniti dalla porta usb. Infine le ventole possono essere riusate all’interno di un altro pc oppure trasformate in ventole usb.

“Specifici”

Qui si entra più nello specifico e più vecchio risulta il computer e più difficilmente si potrà riutilizzare la componentistica. Probabilmente l’unico pezzo più universale tra quelli elencati è il case  – tratto da pc fissi e non portatili – che può risultare la base per assemblare un nuovo computer.

  • scheda madre
  • microprocessore
  • dissipatore (dal quale, eventualmente, estrarre le ventole)
  • memoria RAM
  • case
  • scheda video
  • monitor

Che cos’altro recuperare?

Può risultare utile conservare anche le viti, la batteria CR2032 (che serve a far funzionare l’orologio di sistema ma può essere utilizzata anche su altri dispositivi, ad esempio una bilancia) ed eventuale altro hardware – purché sia rimovibile e non integrato.

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