Eliminazione cartaceo, come risparmiare su utenze telefono, luce e gas

Aderendo all’addebito diretto su conto corrente (RID) è possibile evitare le spese di spedizione della fattura di telefono, luce e gas, oltre ad aiutare l’ambiente.

Ogni volta che la fattura è disponibile verrà automaticamente inviata integralmente via e-mail e una notifica via sms ai contatti registrati sul proprio account.

Mentre il pagamento verrà automaticamente addebitato su conto corrente bancario o postale.

Quanto si risparmia?

Ecco quanto si può risparmiare prendendo in considerazione, Tim ed Enel i primi principali operatori, l’uno per la telefonia e internet e l’altro per luce e gas.

TIM (ex Telecom Italia) addebita per ogni fattura spedita in versione cartacea, il costo di 2 euro. La periodicità è di tipo bimestrale (nuovamente dal 2017, dopo ciclo mensile nel 2016) pertanto nell’arco di un anno si ha un aggravio sulle spese di 12/14 euro, dove bisogna inoltre aggiungere il costo del bollettino postale pari a 9/10,50 euro (1,50 euro annui, fonte: Poste Italiane). Quindi in un anno, tra spesa di spedizione e commissione dell’ufficio postale il costo si aggira sui 21/24,50 euro.

Enel (dal 2017) addebita per ogni fattura luce e gas il costo di 1 euro. Così all’interno di un anno si dovrà sostenere una spesa di 6 euro. Anche in questo caso vanno considerate le commissioni postali pari a 9 euro. Il totale è di 15 euro per ogni utenza.

In breve un utente tipo con utenza Enel luce e gas nonché TIM può spendere circa 50 euro annui.

Con la fatturazione elettronica tali costi si azzerano giacché la commissione del RID, in genere, è inclusa nel costo di gestione del conto corrente.

La fatturazione a 28 giorni

Seppur vero che TIM a partire da aprile 2017 ha modificato la periodicità d’invio della fattura, facendo così – da un lato – dimezzare la spesa a chi non abbia aderito alla fatturazione elettronica; tuttavia ha cambiato il ciclo di fatturazione infatti non sarà più per mese civile bensì ogni 4 settimane (28 giorni) e con invio fattura ogni 8 settimane (2 mesi). Tutto ciò a fine anno si traduce a una mensilità in più (una sorta di tredicesima!).

Purtroppo la modifica del ciclo di fatturazione introdotta da Tim segue le tendenze di mercato. Tutto ebbe inizio con la telefonia mobile, in primis Vodafone, poi seguirono Tim (del mobile), Tre, Wind e Fastweb. Nonostante il parere contrario dell’Agcom, la fatturazione a 28 giorni persiste e anzi si sta sempre più diffondendo. A tal proposito basti pensare che anche Sky, da ottobre 2017, fatturerà a 28 giorni e non più a mese civile.

Conclusioni

L’eliminazione del cartaceo è tra gli obiettivi principali dei vari fornitori. In questo modo ottengono un vantaggio da un punto di vista sia economico che organizzativo. Non devono più occuparsi dei costi di stampa, carta, imbustamento e di affidamento al corriere (ndr Tim si affida a Poste Italiane mentre Enel a Nexive).
Vantaggi che favoriscono anche l’utente visto che, oltre a un risparmio economico e un aiuto all’ambiente, eviterà di doversi ricordare delle scadenze e soprattutto di recarsi alla posta.

Approfondimenti

Per ulteriori controlli sulle spese legate alle utenze domestiche, consigliamo di leggere: Excel (L25): Gestire costi utenze luce, acqua, gas, telefono e pay tv

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