Excel (L27): Conta monete e banconote in euro

Costruiamo un semplice foglio di Excel che sia in grado, una volta immessi le quantità, di calcolare automaticamente il valore di monete e di banconote possedute.

Basta creare due tabelle, la prima dedicata alle monete e l’altra alle banconote. Per ogni tabella vanno impostate tre colonne, il taglio, il numero di pezzi e il controvalore totale, in quest’ultimo caso andrà immessa la formula del prodotto tra il taglio e il numero di pezzi. Alla fine della seconda e della terza colonna immettere la somma automatica per monete e banconote e poi la somma complessiva di quest’ultime.

Alcune considerazioni:

Per la tabella delle banconote si può dividere la colonna delle quantità in due parti, una per il numero della prima serie entrata in vigore nel 2002, e l’altra per la seconda serie introdotta progressivamente dal 2013. Questa differenziazione è importante per rendersi conto di quanti pezzi della vecchia serie si posseggono, considerando che non è stata ancora indicata la data ufficiale quando le banconote della prima serie non avranno più valore legale.

Dal 2018 non viene più emessa la banconota da 500 euro tuttavia potrà essere cambiata in banca.

Dal 2018, in Italia, non avranno più valore legale le monete da 1 e 2 centesimi, pertanto queste colonne si possono anche rimuovere. I prezzi saranno arrotondati per eccesso o difetto a scaglioni di 5 centesimi.

Il contante non è tracciabile

Da quando la lista dei movimenti – ma anche il saldo iniziale e di chiusura annua – di conti correnti, libretti di risparmio, carte di debito e perfino carte di credito ricaricabili (come la Postepay) nonché di qualsiasi altro strumento finanziario giunge automaticamente nel database dell’Agenzia delle Entrate vi renderete conto che tutto ciò potrebbe essere un giorno contestato. L’unica alternativa alla tracciabilità elettronica rimane il contante.

Tuttavia è possibile spendere in denaro liquido, in unica transazione, un massimo di euro 3.000 come stabilito da una normativa del 2015.
Il contante non lascia tracce. Lo scontrino rilasciato dal commerciante non indica alcun dato sensibile.

Qualora l’acquisto dovesse avvenire online è possibile evitare l’uso di carte di credito ricaricabili preferendo l’acquisto di codici o carte prepagate, disponibili in tagli predefiniti, presso centri Lottomatica (vedi Tabaccaio) o altri punti vendita autorizzati.

E’ possibile comperare:

  • Carte di credito usa e getta (es. Paysafecard);
  • Gift card (ad esempio: Amazon o Decathlon);
  • Carte prepagate per contenuti digitali (Play Store, App Store, Playstation Store ecc.);
  • Carte prepagate per la pay tv (es: Mediaset Premium, Infinity o Sky);
  • Ricariche telefoniche.

Ebbene sottolineare che le carte di credito usa e getta, buoni Amazon, Decathlon nonché le varie ricariche sopracitate non sono degli strumenti anonimi – giacché per poterne usufruire sarà necessario collegarle al rispettivo account registrato con i vostri dati, comunque evitano la tracciabilità del denaro, considerando che all’Agenzia dell’Entrate non arriverà la lista movimenti del vostro account personale (ad esempio Amazon) ma di uno strumento finanziario, come la carta di credito.

Il conto Paypal

Qualche considerazione sul conto Paypal (e non sulla carta Paypal emessa da Lottomatica che rientra a tutti gli effetti tra le carte di credito ricaricabili).

Se il conto elettronico viene usato solamente per effettuare pagamenti inevitabilmente le transazioni risulteranno sul conto corrente o carta di credito associata – ciò vale anche per eventuali versamenti e prelievi.

Diversamente se Paypal viene usato anche per ricevere piccoli pagamenti e la somma ricevuta non va prelevata, potrebbe, usiamo il condizionale semplicemente perché non abbiamo realisticamente trovato conferme, non dover inviare alcun dato all’Anagrafe Tributaria. Il motivo di questa eccezione è dovuto al fatto che Paypal non avendo sede in Italia ma in Lussemburgo non è obbligata ad adempiere alla legge italiana sull’invio della lista dei movimenti, saldo iniziale e di chiusura del conto elettronico.

A ciò sopra detto bisogna comunque aggiungere che il Lussemburgo aderisce allo Scambio Automatico annuale di informazioni in materia fiscale (AEOI – Automatic Exchange of Information) e pertanto dovrebbe almeno comunicare informazioni inerenti il saldo.

Conclusioni

Le informazioni presenti in questo articolo non vogliono in alcun modo essere un incentivo all’evasione fiscale ma sono delle dritte su come tutelare la propria privacy dagli occhi indiscreti del Fisco.

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