Come gestire rubrica su Android

La rubrica esiste sin dai tempi dei primi cellulari ingombranti e in bianco e nero. Nel corso degli anni si è evoluta consentendo di inserire sempre più informazioni, come la foto o persino una suoneria personalizzata per ogni singolo contatto.

Agli inizi della tecnologia cellulare i contatti si potevano salvare solo in due modi: nella memoria interna del dispositivo oppure nella memoria esterna della SIM.

Con l’affermarsi degli smartphone Android, ma ciò vale anche per i concorrenti Windows Mobile e iOS, alle due opzioni – che comunque sono tutt’ora disponibili – se n’è aggiunta una terza: il cloud.

Infatti configurando un account Google sul proprio smartphone Android è possibile salvare i contatti direttamente sul cloud del popolare motore di ricerca. Ovviamente i contatti, come altri dati associati all’account sono protetti dalle proprie credenziali e saranno visibili solo a noi stessi.

Il salvataggio via cloud consente di avere una copia aggiornata e sincronizzata dei contatti ovunque con sè e consultabile anche da altri dispositivi, come tablet e pc.

Tuttavia affinché ciò avvenga è importante lasciare attiva l’opzione di sincronizzazione automatica.

Per salvare direttamente sul cloud di Google è sufficiente, nel momento di creazione del contatto, scegliere la voce “Google”.

Inoltre i moderni cellulari consentono, non solo di salvare i contatti via cloud ma anche di associare allo stesso contatto altri account. Infatti ad un contatto non è solo possibile inserire uno o più numeri di telefono, indirizzo email, una foto o una suoneria ma anche informazioni provenienti da account differenti, quali Skype, Whatsapp e Messenger di Facebook, solo per citare i più famosi.

Anche se i contatti si possono salvare sul cloud, in ogni momento è possibile esportarli sulla memoria interna del device (file con estensione .vcf e pertanto importabile ovunque, anche su client email), su una scheda esterna microSD o sulla SIM, anche se in quest’ultimo caso alcune informazioni andranno perdute a causa della memoria limitata.

 

 

 

La memoria della SIM

Prima dell’avvento degli smartphone risultava particolarmente importante la capacità di memoria della SIM. Infatti da essa dipendeva il numero di contatti ma anche di messaggi sms che si potevano salvare su una memoria esterna in un’epoca nella quale non esistevano ancora microSD e i cellulari non si potevano facilmente connettere con i computer.

L’unità di misura della capacità di memoria della SIM è il byte e più precisamente il suo multiplo il Kilobyte (KB). Attualmente la massima capacità di una SIM può raggiungere 256 KB, ovvero 256.000 byte.

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