Quando si investe in Titoli di Stato come BTP, BOT o altri strumenti obbligazionari, nel proprio conto titoli compare spesso una voce chiamata controvalore. Questo valore indica quanto vale in quel momento il proprio investimento sul mercato.

Il controvalore dei Titoli di Stato rappresenta il valore attuale dell’investimento calcolato in base al prezzo di mercato del titolo. Non corrisponde sempre alla somma inizialmente investita, perché il prezzo dei titoli può aumentare o diminuire durante la loro vita.
Come si calcola il controvalore di un BTP
Il calcolo è semplice:
Controvalore = quantità acquistata × prezzo di mercato del titolo / 100
I Titoli di Stato hanno infatti un valore nominale espresso in percentuale. Un prezzo pari a 100 indica che il titolo vale esattamente il suo valore nominale. Se il prezzo scende sotto 100, il titolo vale meno; se sale sopra 100, vale di più.
Il controvalore cambia ogni giorno in base alle quotazioni sul mercato secondario, ai tassi di interesse e alle condizioni economiche generali.
Esempi pratici di calcolo
Vediamo alcuni esempi con BTP realmente presenti in portafoglio.
BTP Più CUM FE33 del 18 febbraio 2025
Quantità acquistata: 10.000 euro
Controvalore attuale: 9.791,70 euro
Significa che il titolo oggi viene valutato meno rispetto al valore nominale acquistato. La differenza è dovuta al prezzo di mercato del BTP, che in questo momento si trova sotto quota 100.
Il controvalore non rappresenta una perdita definitiva se il titolo viene mantenuto fino alla scadenza. Alla data prevista, infatti, lo Stato rimborsa il capitale nominale salvo problemi di insolvenza.
BTP FE27 2,55% Biennale del 25 marzo 2025
Quantità acquistata: 1.000 euro
Controvalore attuale: 1.008,61 euro
In questo caso il valore di mercato è superiore al capitale investito. Il titolo quota sopra 100 e quindi genera un controvalore maggiore rispetto al valore nominale.
BTP AG27 2,10% Biennale del 25 agosto 2025
Quantità acquistata: 1.000 euro
Controvalore attuale: 999,51 euro
Il valore è leggermente inferiore al capitale iniziale perché il prezzo di mercato è poco sotto quota 100.
Controvalore e rendimento finale: cosa bisogna sapere
Il controvalore serve soprattutto per conoscere il valore aggiornato del proprio investimento, ma non indica il guadagno o la perdita definitiva.
Chi compra un BTP può ottenere un rendimento attraverso due componenti: le cedole periodiche e la differenza tra prezzo di acquisto e rimborso finale.
Per questo motivo, un investitore che mantiene il Titolo di Stato fino alla scadenza deve considerare soprattutto il rimborso del capitale e gli interessi ricevuti, non solo il controvalore giornaliero.
Il valore mostrato sul conto titoli è quindi un dato utile per monitorare l’investimento, ma va interpretato considerando la durata residua del titolo e gli obiettivi personali di risparmio.




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Salve io ho un diploma conseguito con 60/60 nel 1989. Non esisteva allora la lode non mi pare corretto attribuire…
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