Buoni e Libretti contro Inflazione 2026: convengono?

Nel 2026 molti risparmiatori si chiedono se buoni fruttiferi e libretti siano strumenti utili per difendersi dall’inflazione. Per rispondere, analizziamo i principali prodotti di risparmio confrontando rendimenti reali e inflazione prevista.

L’obiettivo non è solo guadagnare interessi, ma preservare il potere d’acquisto.


Vantaggi di Buoni e Libretti

I buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio offrono alcuni punti di forza chiari:

  • Nessun costo di commissione
  • Esclusi dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro
  • Buoni esenti da imposta di bollo 0,2% se il portafoglio è sotto 5.000 euro
  • Ritenuta fiscale agevolata al 12,50% solo per i buoni, il libretto è al 26%
  • Svincolo totale o parziale in ogni momento

Questi vantaggi migliorano il rendimento netto, ma non sempre bastano.


Depositi Supersmart Open

Il Deposito Supersmart Open ha durata annuale di 360 giorni. Se sottoscritto a inizio 2026, evita l’imposta di bollo.

  • Tasso lordo: 1,50%
  • Tasso netto: 1,11%
  • Con bollo: 0,91%

Con inflazione 2026 stimata tra 1,4% e 1,9%, il risultato reale varia da -0,29% a -0,99%.


Buono Fruttifero a 6 Mesi

Il Buono 6 mesi offre un tasso annuo lordo dell’1,25%, pari a 1,10% netto. Essendo semestrale, il rendimento effettivo è 0,55%.

  • Nessuna imposta di bollo
  • Risultato reale: da -0,85% a -1,35%

Buona liquidità, ma perdita certa di potere d’acquisto.


Buono a Cedola

Nel primo anno il Buono a Cedola rende:

  • 1% lordo
  • 0,88% netto
  • 0,68% con imposta di bollo

Sottraendo l’inflazione, il rendimento reale va da -0,52% a -1,22%.


Buono Ordinario

Il Buono Ordinario peggiora ulteriormente:

  • 0,75% lordo
  • 0,66% netto
  • 0,46% con bollo

Il potere d’acquisto scende tra -0,74% e -1,44%.


Conclusioni: Buoni e Inflazione 2026

Con le migliori ipotesi possibili, tutti i prodotti analizzati mostrano tassi reali negativi:

  • Deposito Supersmart: -0,29%
  • Buono 6 mesi: -0,85%
  • Buono a cedola: -0,52%
  • Buono ordinario: -0,74%

Rendimento minimo per andare in positivo

Per battere l’inflazione nel 2026 serve un interesse vicino al 3% annuo.

  • 3% lordo, dopo tasse e bollo, diventa 2,02% netto
  • Con inflazione 1,4% → +0,98% reale
  • Con inflazione 1,9% → +0,12% reale

Oggi questi rendimenti si trovano su conti deposito e BTP.
Sui buoni fruttiferi, servono durate molto lunghe, come il Buono 3×4 a 12 anni.

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